Attività di tiro con l'arco per soggetti disabili

L'Associazione Archètipo svolge attività di tiro con l'arco per disabili, non solo motori, ma anche visivi. In particolare per questo settore, dopo molti anni di sperimentazione, si è ormai costituito come punto di riferimento a livello nazionale e internazionale.

Oltre a curare l'attività a livello strettamente sportivo, in collaborazione con le Federazioni attinenti (F.I.T.ARCO e F.I.S.D) , l'Associazione cura anche l'aspetto di recupero psico-relazionale e motorio anche per quei soggetti che non intendono, per vari motivi, seguire un'attività agonistica propriamente detta.


In questo senso Archètipo lavora in collaborazione con il progetto "Un ponte per la vita" dell'Unità Spinale di Careggi, il cui scopo è appunto quello di recuperare alla vita persone che hanno subito danni così gravi a livello motorio da essere costretti a profondi e improvvisi cambiamenti nella propria esistenza.


L'attività si svolge anche per non vedenti totali e, in tal senso, ha da anni rappresentato l'efficacia di un progetto inizialmente sperimentale e ormai riconosciuto come valido a pieno titolo. Infatti il tiro con l'arco per non vedenti costituisce una delle non molto numerose occasioni di fare sport per una categoria che conosce già molti limiti, sia a livello motorio che di integrazione sociale. La tecnica si basa non sull'utilizzo di accessori che sostituiscano la vista, quanto piuttosto sull'affinamento della tecnica di base, sull'osservazione del le proprie percezioni motorie e psicologiche e sull'orientamento spaziale. In tal senso si avvicina, o almeno tiene conto, di una concezione che ricorda lo "zen e il tiro con l'arco" per una ricerca di sé che costituisce una base indispensabile per l'autostima e la crescita psicologica di soggetti in situazione di svantaggio. Ma certamente non solo di essi, dal momento che gli incontri, sempre giocosi, costituiscono un momento di scambio e di autoesame anche per gli operatori che non sono portatori di handicap.

   
email