di Platone – una riflessione sulla giustizia, reading
durata 50 minuti
regia e drammaturgia di Riccardo Massai
un ringraziamento a Nessuno tocchi Caino per l’aiuto nel reperimento di parte del materiale video
Lo spettacolo
L’Apologia è una delle opere di Platone più lette, tratta della difesa che Socrate pronuncia dinanzi ai giudici, durante il processo nel 399 a. C., quando a seguito di una congiura politica, il fi losofo è accusato di corrompere i giovani e di empietà ed è condannato a morte. Socrate in quest’ultimo disperato appello afferma che non si deve credere, col condannare a morte, di impedire il rimprovero contro una vita non vissuta in modo giusto, all’uomo giusto non può accadere nessun male: il Bene è la vera dimensione dell’Assoluto. Contemporaneo nella concezione della giustizia, Platone e attraverso di lui Socrate, hanno ancora da inse-gnarci sull’idea e la messa in opera della giustizia, in un allestimento che confronta il pensiero attico di più di due millenni fa alla situazione attuale, per diventare ancora oggi atto di accusa contro la pena di morte, e/o contro chi è ucciso, sia esso colpevole o innocente cercando di far rifl ettere sul valore della vita: attraverso video ed immagini dei condannati a morte di oggi lo spettacolo cerca di tracciare un fi lo rosso che lega il discorso fi losofi co al discorso etico contemporaneo. Lo spettacolo rappresen-ta il processo a Socrate, riproponendo anche la forma della duplice votazione da parte della corte, che simbolicamente è raffi gurata dagli spettatori stessi che saranno così coinvolti oltre che fi sicamente, in un contatto stretto con gli attori, anche emotivamente, sentendosi parte integrante della vicenda.
