luglio, 2022

17lug21:30RESTITUZIONE PUBBLICATeatro21:30 Vagone della Vedova Begbick Prezzi: posto unico € 10 - Riduzione Unicoop Firenze € 8

Dettagli Evento

AU BORD di Claudine Galea traduzione di Valentina Fago
regia di Valentino Villa
con Monica Piseddu

una produzione 369gradi, LAC Lugano Arte e Cultura e Triennale Milano in coproduzione con Romaeuropa Festival

Au Bord dell’acclamata drammaturga francese Claudine Galea è stato tradotto e rappresentato in molti paesi europei (fino alla recente versione firmata da Stanislas Norday per il Théatre National de Strasbourg) e rappresenta una novità assoluta per l’Italia. Galea si concentra su una foto: una donna porta un’uniforme e tiene stretto un uomo al guinzaglio. Scattata nella prigione di Abu Ghraib ed apparsa sul Washington Post il 21 maggio del 2004, l’immagine, terribile documento, porta con sé l’impronunciabilità, l’inafferrabilità, l’orrore dell’atto di violenza. La sua irrappresentabilità. Ma è sulla donna che si concentra l’attenzione dell’autrice. A partire dall’inconfessabile attrazione per questa figura femminile, per la sua oscenità, si incatenano nella testa e nel corpo di chi parla diverse figure femminili. Un libero quanto pericoloso scivolare dalla figura della soldatessa, a quella dell’amante da cui la stessa Galea è stata abbandonata fino alla madre, figura torturatrice. Al di là del suo statuto, la foto diventa un palinsesto dell’inesprimibile, un oggetto drammaturgico evirato dal suo senso strettamente documentale e politico. Un atto di sovversione, forse, che nutre la primaria e sconvolgente esperienza che il testo propone. Come portare in scena questo “attraversamento”, questo soffermarsi su un’immagine fotografica – così inumana da respingerci e allontanarci – fino a bucarla, depistarla, farla parlare di noi? Questo il nodo, il laccio, il livello di lettura sul quale scegliamo di concentrarci: una selva di immagini che partoriscono altre immagini, una rete nella quale siamo intrappolati e da cui nasce la nostra inquietudine, il nostro spaesamento. Un interrogativo sulla natura dell’immagine e sul rapporto d’interdipendenza fra queste, la psiche e il pensiero.Il nostro Au Bord non riguarda l’intimità e la soggettività, riguarda la collettività. È un rituale collettivo che si nutre del rapporto tra una donna e l’immagine.

Quando

(Domenica) 21:30

Location

Vagone della Vedova Begbick

Via Montisoni, 10 Bagno a Ripoli

Prezzi

posto unico € 10 – Riduzione Unicoop Firenze € 8

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