I Savoiardi

Storia dei tre e mezzo re d’Italia

di Maria Pagnini
regia di Riccardo Massai
costumi di Madlaina Gmur
disegno luci di Lucilla Baroni

LO SPETTACOLO

La storia del nostro paese raccontata attraverso i suoi quattro re seguendo il filo dell’ironia.I savoiardi sono quei bei biscottoni, ormai caduti in disuso, tanto in voga invece nel periodo dei nostri re, che, se a vederli sembravano sostanziosi e promettenti, già quando li prendevi in mano si rivelavano leggeri, leggeri, quasi incostistenti; per non parlare poi di quando li inzuppavi: in un batter d’occhio diventavano mosci mosci e si dissolvevano miseramente in mille briciole inzozzando in modo irrecuperabile anche la migliore bevanda. La più nota marca di savoiardi portava il nome, ancora oggi famoso, dei benemeriti fratelli fondatori: Lazzaroni. Come non riconoscere in questo una metafora neanche tanto sottile, voluta dal destino, una allusione alla nostra monarchia? L’autrice lascia che siano i soli fatti a tracciare la miglior critica ad una famiglia di deboli inetti, perfino simpatici, se non fossero stati i re d’Italia. L’allestimento è frutto di un lavoro articolato: il testo è una riduzione dell’omonimo romanzo breve della scrittrice fiorentina Maria Pagnini; la regia ha intrecciato al racconto, il linguaggio visivo attraverso la proiezione di documenti e foto, frutto di una ricerca iconografica sul periodo. La stessa indagine storica ha guidato la scelta delle musiche ed anche il gusto trasformista nel cambio dei costumi.

ESTRATTI DALLA RASSEGNA STAMPA

Teatro esaurito all’Antella per la prima nazionale de I Savoiardi, spettacolo prodotto da Archètipo a.c. – dal testo dell’omonimo romanzo breve della scrittrice fiorentina Maria Pagnini – per la regia di Riccardo Massai. In scena gli espressivissimi Roberto Càccavo, Ilaria Danti e Riccardo Goretti, che, con l’ausilio di qualche oggetto, sono riusciti a delineare in maniera divertente le personalità dei tre e mezzo re d’Italia […]. Complimenti ad Archètipo a.c. per la scelta del soggetto: in un periodo in cui va scemando la nostra memoria storica, è lodevole che una compagnia racconti, in maniera spassosa e divertente, la nostra storia recente.
Teatri on line Magazine -16 Febbraio 2005- Lucia Tocci

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