La Bella e la Bestia

dal 7 al 10 e dal 14 al 17 marzo ore 21,00

ANNULLATO

NONOSTANTE BOOM DI PRESENZE AL TCA, ANNULLATA L’ATTESISSIMA PRODUZIONE DE “LA BELLA E LA BESTIA” PREVISTA DAL 7 AL 17 MARZO DIRETTA DA RICCARDO MASSAI E INTERPRETATA DA SILVIA GUIDI E CARLO MONNI.

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COMUNICATO STAMPA

NONOSTANTE BOOM DI PRESENZE AL TCA, ANNULLATA L’ATTESISSIMA PRODUZIONE DE “LA BELLA E LA BESTIA” PREVISTA DAL 7 AL 17 MARZO DIRETTA DA RICCARDO MASSAI E INTERPRETATA DA SILVIA GUIDI E CARLO MONNI.

Quest’anno il TCA fa il tutto esaurito ad ogni serata in programmazione, ma nonostante ciò il piccolo Teatro di Antella non riesce a finanziarsi completamente con gli incassi e i finanziamenti pubblici (Regione Toscana e Comune di Bagno a Ripoli, gli danno una mano al 50%).

Il finanziamento regionale conquistato dopo un faticoso e lungo percorso, ha permesso di portare in scena spettacoli come Le Baccanti, Un uomo è un uomo, Apologia di Socrate, De Profundis, La principessa Bianca, La Bella Addormentata e ultimo Lì ma dove, come  interpretato da Giovanni Crippa. Quest’anno però a causa dell’esclusione dal finanziamento regionale dedicato alle nuove produzioni Riccardo Massai, che da 10 anni dirige con passione il TCA, non riesce a mettere in scena la nuova produzione LA BELLA E LA BESTIA prevista per marzo, che vedeva come protagonisti Silvia Guidi e Carlo Monni. Così sia gli spettatori, molte le  prenotazioni già arrivate da tempo, sia gli attori, lo stesso regista e l’intera organizzazione rimangono a “bocca asciutta”. Senza finanziamenti non si fanno produzioni; in più, essendo arrivato il diniego al finanziamento a dicembre quando la produzione 2012 era già stata completata, i fondi non assegnati erano già stati spesi: come sarebbe stato possibile investirne ancora?

Ci dispiace segnalare che il più basso indicatore qualitativo assegnato dalla Regione fra quelli che hanno determinato il mancato finanziamento è la scarsa attenzione e interesse della critica di settore e dei media; e questo a significare quanto ancora una recensione può determinare il futuro di uno spettacolo e più in generale di un teatro. (E’ appena il caso di accennare che i quotidiani ormai da tempo non fanno quasi mai recensioni per loro questioni di bilancio, vengono soltanto recensiti quei grandi spettacolo che di fatto non ne avrebbero nemmeno bisogno) Per il nostro teatro si impongono quindi scelte radicali future importanti.

Riccardo Massai: “Sono profondamente demotivato, il mio mestiere è creare spettacoli e quando al mio lavoro si tagliano le mani sottraendogli i mezzi per eseguirlo, non riconoscendo le professionalità che collaborano al nostro lavoro, resta soltanto una privazione di senso, un’assenza di ragione: mi manca il motivo per cui sono in questo teatro. Inoltre, siccome io e tutto il mio staff lavorativo, abbiamo sempre proceduto mossi da grande passione e da zero retribuzione economica, ci vediamo costretti ad una riflessione se il nostro lavoro sia degno dell’interesse pubblico e quindi di continuare.”

 

E’ aperto un forum dal titolo “nuovo cammino” sulla nostra home page face book http://www.facebook.com/groups/forumnuovocammino/ dove ciascuno può inventare e dare suggerimenti per un nuovo concetto di gestione, distribuzione e promozione della cultura, dove saranno raccolte idee per un nuovo cammino nella futura gestione del Teatro Comunale di Antella.

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Perchè esserci: Perché due mondi così diversi di fare teatro non possono che innescare un cortocircuito irresistibile: perché nella vita essi sono i ruoli che qui rivestono: Silvia Guidi è la Bella e Carlo Monni la Bestia. Ma spesso l’apparenza inganna.

Il collage drammaturgico si intreccia dal bello al brutto con passaggi dalla parola all’immagine, alla musica, alla canzone, per ricostruire una fiaba, attraverso suggestioni tratte dalla storia della letteratura e da immagini che provengono sia dall’immaginario collettivo che dalla storia dell’arte. Lo spettacolo svela aspetti per i due attori inusuali e improbabili, due interpretazioni che si scontrano partendo dai loro pubblici antitetici: lo spettacolo diviene così forma per un confronto fra cosa si intende per bello e brutto, un confronto generazionale di due modi di intendere il teatro e la parola, ma anche e sopratutto, una storia d’amore.

 

Archètipo

LA BELLA E LA BESTIA fiaba per adulti

con Silvia Guidi e Carlo Monni

Scena Camilla Bacherini

Montaggio video Valentina Lapolla

Disegno luci Lucilla Baroni

Direzione organizzativa Raoul Gallini

Regia di Riccardo Massai

SPETTACOLO INSERITO IN PASSTEATRI

Durata 60’

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