L'(H)Anno Detto Di Amerigo

Sabato 1 marzo ore 21,00

Perchè esserci: La penna di Alberto Severi, che qui si sbizzarrisce nei suoi arditi ghirigori letterari, nelle sue classiche e sofisticate iperbole sintattiche colme d’ironia e sagacia, è tutta in bilico (ma l’ago della bilancia è giustamente a favore del nostro odierno e vivente “eroe”), tra il Vespucci, che si dice, forse erroneamente, abbia dato le generalità al Nuovo Continente, ed il Fontani, l’attore passato da “Centovetrine” come nel film Oscar “La vita è bella” con lo stesso charme, portamento, mestiere. –  Tommaso Chimenti

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Stufo di sentirsi associato, per omonimia, al troppo illustre concittadino battezzatore dell’America, l’attore fiorentino Amerigo Fontani decide di prendere il toro per le corna e di saldare i conti una volta per tutte con la propria “amerighità” nell’anno che è stato dedicato per l’appunto ad Amerigo Vespucci. Ne esce un esilarante monologo dove la vita e i viaggi del Vespucci divengono pietra di paragone per probabili parallelismi con la propria vita di fiorentino “moderno” e di teatrante: dalla picaresca infanzia in periferia ai set plastificati delle fiction berlusconiane, attraverso l’allegria un po’ balorda un po’ entusiasta del ’68, le peripezie familiari, la gavetta, i momenti di gloria e le disillusioni sul lavoro, gli amori, i figli, gli incontri e naturalmente i viaggi: autentici o immaginari, alla scoperta e alla rinominazione della propria, personale, “America”.
Durata 60’

bollino-pass-teatri

di Alberto Severi

con Amerigo Fontani

Produzione Archètipo

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