L’Histoire du Babar

Storia dell’elefantino Babar

preceduta da Guida all’ascolto musicale di Mamma Oca

 

Autore della musica di Mamma Oca Maurice Ravel

Autore del testo di Histoire Jean de Brunhoff

Autore della musica di Histoire Francis Poulenc

al pianoforte a quattro mani XXXXX

attore Riccardo Massai

Eta’ da 3 a 7 anni

Tecnica narrazione con musica dal vivo

Data e orario

Durata 50’

Babar immagine

 

Lo spettacolo è rivolto al piccolo pubblico per introdurlo al mondo dell’ascolto della musica. Nella prima parte l’esecuzione di Mamma Oca (dove vengono attraversate le fiabe de La bella addormentata, Pollicino, La bella e la bestia ed altre) è indirizzata principalmente, oltre a far ascoltare ai bambini dei pezzi suonati dal vivo a quattro mani su pianoforte, a stimolare la loro fantasia visiva, a riconoscere nel suono delle suggestioni dell’immaginazione infantile, sentimenti, atmosfere e colori. In seguito questa didattica porterà nell’ascolto dell’Histoire a rendere effettivo l’insegnamento nella completezza del capolavoro musicale.

L’Histoire du Babar è la storia di un piccolo paffuto elefantino, intrepido e molto ben educato: un cucciolo extra-large protagonista della fiaba. Babar, il piccolo elefantino, è nato dalla fantasia del poeta e pittore Jean de Brunhoff per addormentare i suoi due piccoli figli. De Brunhoff decise di arricchire le storie con illustrazioni e così Babar è diventato protagonista di innumerevoli storie a catena. Qualche anno dopo, la nipotina di quattro anni del compositore Francis Poulenc (1899-1963) mentre lo zio le stava raccontando delle fiabe, gridò: “Che noia! Dai, suona questo!” e propose (o impose) allo zio divertito, piazzando sul leggio l’album con la favoletta del suo eroe dai preziosi dentoni d’avorio, di suonarle un album di illustrazioni infantili. Prontamente Poulenc prese la bambina in parola e, per accontentarla, iniziò a improvvisare accordi che, negli anni, avrebbero composto il mosaico della poetica Histoire per voce e piano; il musicista era rimasto sedotto dalla storiella che, più tardi, avrebbe conquistato uno stuolo di bambini di tutti i tempi. Non c’era fine, insomma, per le avventure dell’elefantino che poteva bene lasciarsi alle spalle e serenamente dimenticare l’infanzia difficile di cucciolo rimasto senza mamma nel cuore della grande foresta selvaggia dopo l’incontro con la ricca madame che lo aveva redento dal destino di triste orfanello, per arrivare infine al grido di giubilo con cui l’attore annuncia il matrimonio e l’incoronazione del protagonista. L’Histoire de Babar era per sempre entrata a far parte della storia della musica.

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