LA VITA SALVA
Una storia di morte ma anche e soprattutto di vita, di dolore e speranza, di coincidenze e
fatalità.

Produzione Archètipo in collaborazione con Tedavì98 e il Festival Montagne Racconta (TN) con il patrocinio di A.I.D.O. Toscana

LA VITA SALVA
di e con Silvia Frasson

“Una storia di morte ma anche e soprattutto di vita, di dolore e speranza, di coincidenze e fatalità.”
“Un testo di resurrezione, resistenza, resilienza”
“UN ESEMPIO IDEALE DI TEATRO DI NARRAZIONE”

Lo spettacolo di Silvia Frasson può soltanto essere visto, non si presta a nessuna declinazione.
Non è interpretabile. Ha la forza dell’eterno quindi è insindacabile. E’ come se si volesse dare opinioni sulla bellezza e l’incanto che ha il chicco di grano quando germoglia o sulla forza spaventosa che ha l’oceano in tempesta.”

Un gruppo di ragazzi che corrono. Una giovane donna riceve una proposta inaspettata.
Un fratello che non vuole tornare a casa per cena, una ragazzina scrive i sogni su un quaderno, una signora si tinge i capelli perché vuole cambiare vita.
Ci sono molti telefoni che squillano, ascensori che salgono e scendono.
Ci sono scelte da fare e il tempo è poco.
Ci sono mani che si stringono e paure che si vincono.
Qualcuno che aspetta, qualcun altro viene colto dall’imprevedibile, qualcuno non ha scelta, a qualcun altro viene data un’altra possibilità.
Insomma, c’è la vita, sempre e nonostante tutto.
La storia è l’incrocio di più storie, di più vite, di più personaggi.
Ne seguiamo col fiato sospeso l’avvicendarsi, la trama si snocciola piano piano, si scopre pezzo dopo pezzo e ci lascia in apnea.
La vita e la morte passano di mano in mano a tutti i personaggi, li attraversano, in momenti diversi, in modi diversi, con richiami diversi.
In scena un’attrice, da sola, ci trasporta attraverso tutte queste vite, tutte queste storie.
Ci fa sorridere e ci commuove, ci avvicina così tanto a quello che racconta da farci venire un dubbio:
riguarda anche noi tutto questo?
In un periodo di difficoltà come questo che viviamo, raccontare una storia che parla di solidarietà tra sconosciuti è un buon modo per non essere soli in questo marasma di paure incertezze e fatiche.
Lo spettacolo, nato comunque in un periodo precedente all’arrivo del Covid, risponde ad un’urgenza di raccontare la vita, in tutte le sue forme, nei dolori imprescindibili, negli incontri inaspettati, negli eventi piccoli e grandi che si susseguono e si alternano, noncuranti di noi e dei nostri desideri.

La vita salva è un inno alla complessità meravigliosa e sorprendente della vita.

Rassegna Stampa

Scenario

Dal racconto veicolato dalla sua incredibile espressività nasce una storia di destini incrociati. Lo spettacolo fonda la sua efficacia sul mettere al centro le persone, elevandole a qualcosa di più che semplici personaggi… 

Mattia Aloi

Prima Pagina

“ Silvia Frasson scompare, è inesistente, lascia generosamente il suo posto non ad una serie di personaggi, ma ad essenze di caratteri reali, veri. Il corpo longilineo di Frasson, assorbe tutte quelle anime…

Paola Margheriti

The Black Coffee

“Una storia di morte ma anche di vita, di dolore e speranza, di coincidenze e fatalità. È un fiume in piena Frasson. Basta un tic, un retropensiero…

Simona Frigerio

TG3 Toscana

Recensione Video

Servizio di Francesco Tei, LXXIV Festa del Teatro di San Miniato

Meglio Meno

” Un testo di resurrezione, resistenza, resilienza. Vite sospese, come amache che si dondolano, tanto inesorabilmente quanto inconsapevolmente, tra l’inizio e la fine…

Luigi Scardigli

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